giovedì, 29 ottobre 2009

Ti sento nell'aria che è cambiata
che anticipa l'estate
e che mi strina un po'
io ti sento passarmi nella schiena
la vita non è in rima
per quello che ne so
ti sento nel mezzo di una strofa
di un pezzo che era loffio
ed ora non lo è più
io ti sento lo stomaco si chiude
il resto se la ride appena ridi tu

qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
ti sento dentro tutte le canzoni
in un posto dentro che so io

ti sento
e parlo di profumo
t'infili in un pensiero
e non lo molli mai
io ti sento
al punto che disturbi
al punto che è gia tardi
rimani quanto vuoi

qui con la vita non si può mai dire
arrivi quando sembri andata via
ti sento dentro tutte le canzoni
In un posto dentro che so sempre io oh oho oh oh

io ti sento c'ho il sole dritto in faccia
e sotto la mia buccia
che cosa mi farai

postato da: Amrita86 alle ore 19:56 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 07 settembre 2009

Ci han concesso solo una vita
Soddisfatti o no qua non rimborsano mai
E calendari a chiederci se
stiamo prendendo abbastanza abbastanza

Se per ogni sbaglio avessi mille lire
Che vecchiaia che passerei
Strade troppo strette e diritte
Per chi vuol cambiar rotta oppure sdraiarsi un po'

Che andare va bene pero'
A volte serve un motivo, un motivo
Certi giorni ci chiediamo e' tutto qui?
E la risposta e' sempre si'

Non e' tempo per noi che non ci svegliamo mai
Abbiam sogni pero' troppo grandi e belli sai
Belli o brutti abbiam facce che pero' non cambian mai

Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai
Se un bel giorno passi di qua
lasciati amare e poi scordati svelta di me
che quel giorno e' gia' buono per amare qualchedun'altro
qualche altro
dicono che noi ci stiamo buttando via
ma siam bravi a raccoglierci.

Non e' tempo per noi che non ci adeguiamo mai
Fuorimoda, fuoriposto, insomma sempre fuori dai

Abbiam donne pazienti rassegnate ai nostri guai
Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai
Non e' tempo per noi che non vestiamo come voi
Non ridiamo, non piangiamo, non amiamo come voi

Forse ingenui o testardi
Poco furbi casomai

Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai



Queste persone, che si ignorano, (e che lo ignorano) stanno salvando il mondo.

postato da: Amrita86 alle ore 19:38 | Permalink | commenti
categoria:
lunedì, 17 agosto 2009

Sapere che c'è qualcuno, da qualche parte, dal quale ti senti compreso malgrado le distanze e i pensieri inespressi, fa di questa terra un giardino.

postato da: Amrita86 alle ore 15:53 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 24 luglio 2009

I Giusti (Borges)

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo

(Una laurea è per sempre)

postato da: Amrita86 alle ore 13:10 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 23 luglio 2009

Libera Uscita

E non ci prendono i quarant'anni
e non ci prenderà Bill Gates
e non ci prendono con i sondaggi che non ci prendono con noi

E non ci prendono vecchie balle
nemmeno nuove nostalgie
ci hanno promesso un grande futuro e poi ce l'han tolto c'han detto "scusate" e così sia

E non ci prendono sul serio
d'altronde non l'han fatto mai
siam sempre stati il pesce d'Aprile anche quando l'aspetti anche quando lo sai

E non ci prendono comodamente
nè con il loro dài e dài
nè con il loro chi tace acconsente noi non abbiamo taciuto mai

E non ci beccano più
e non ci provano più
non se lo chiedono più cosa facciamo qui
nelle scarpe da corsa

Libera uscita
in libero mondo
libera scelta
di dirlo io
com'è che mi spendo
com'è... com'è...

E non ci mettono il costume
e non ci prendono l'energia
abbiam deciso che crederci ancora non sia una brutta malattia

E non ci cambiano il biglietto
e non ci cambiano l'idea
siam sempre stati quelli che loro dicevano sono già andati via

E non ci beccano più
e non ci provano più
non se lo chiedono più cosa facciamo qui
nelle nostre mutande

Libera uscita
in libero mondo
libera scelta
di dirlo io
com'è che mi spendo


Libera uscita
senza rincorsa
libera scelta
di dirlo noi
cos'è che abbiam perso...
se c'è... se c'è...


Vi adoro.

postato da: Amrita86 alle ore 09:13 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 21 luglio 2009

Due mesi che non scrivo. Più o meno.
Due mesi di tutto e di niente. Ma prendo tutto quello che c'è.
Il bene di chi mi sta intorno, di chi mi ha insegnato ad accettarmi.
Il male di altri che mi stanno intorno, e che mettono alla prova la mia voglia di imparare ad accettarmi

Ma è solo pelle che inizi a cambiare.

Nel frattempo viaggio, o ci provo. Fisicamente e emotivamente.
Tra due giorni due persone per me importantissime faranno un passo enorme, vedendosi premiare per tre anni di studio. Non so se riesco davvero a far capire loro quanto ne sono orgogliosa, anche se questo passo l'ho già fatto. Ma giovedì è come se lo vedessi completato ancora di più.
Ad ottobre ci aspetta di nuovo Luciano e un po' di sollievo che ci strappa dall'ombelico.
Mi aspetta anche l'università. Di nuovo. E forse un lavoro e una casa, un nuovo modo di vivere. I sogni son desideri.
Nel frattempo ho smesso di fumare. Forse. Così, tutto d'un botto. Chi la sa quella ragione dietro quell'ultima sigaretta e poi più nulla. Speriamo duri.
Poi ti ritrovi con davanti una ventunenne che non ti aspetti. Che ti dà una bella lezione di vita mentre ti butta addosso un pò di dolore, di amarezza, ma anche tanta forza. Forza. Ce la facciamo. Ognuno è come è, no?
Facciano quello che vogliono, io continuerò a fare quello che voglio fare.
postato da: Amrita86 alle ore 18:15 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 28 maggio 2009

Londra. Here we are now. Entertain us. Alla fine ce l'abbiamo fatta. Alla fine l'ho vista. Un misto di impressioni che non so ben decifrare nè scrivere, so solo che continuavo a prensare a quanto fosse meravigliosa. Non so se fosse solo per la città o per il momento, per la compagnia, per tutto. Londra in questo momento, a dare respiro. Ho un bel pò di foto, un bel pò di video, di ricordi e di impressioni che non mi scollerò mai. Che rappresentano e rappresenteranno sempre Londra che ha fatto da centro e allo stesso tempo da sfondo alle risate, ai momenti su e a quelli giù, alle camminate, alle intese, alle sensazioni. Almeno fino alla prossima volta. London is calling again.

Il primo bengala. Quel pò di sollievo che ci strappano dall'ombelico. Che ci strappi dall'ombelico. Stavolta serviva la carica per altri giri. Me l'hai data tu con i primi due accordi. Poi per due ore fuori dal mondo. Solo il nostro di mondo, quello mio, quello delle altre 1000 persone. Certe notti son notti, o le regaliamo a voi. Certe notti qui. Scaletta inaspettata, da spaccare il cuore. Stupore. Stupore che ci riesca sempre ad andare a fondo.  In quel posto dentro, che so io, ti sento. Il posto in cui fa freddo e in cui nessuno arriva mai. Urla, salti, sorrisi e balli. Contenti oppure no, siam questi qui perciò, tra pregi e limiti. Con queste facce qui. Non avremo classe ma abbiamo sangue e fiato finchè vuoi. Quelle tra palco e realtà.

GRAZIE.

postato da: Amrita86 alle ore 11:56 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 14 maggio 2009

Qualche giorno è molto meglio
qualche giorno non mi sbaglio
vedo chiaramente quel che c'è
le colline, le vetrine
la mia stanza da imbiancare
questa faccia che va bene... già com'è.
Guardo in faccia il sole
fino a lacrimare
fino a che... si vedrà
chi per primo abbassa gli occhi


Le mie amiche sono amare
se si parla un po' d'amore
tanto ognuna sa comunque... quel che sa


Io posso dire la mia sugli uomini
qualcuno l'ho conosciuto
qualcuno mi è solo sembrato
qualcuno l'ho proprio sbagliato
e qualcuno lo sbaglierò.
Ma posso dire la mia sugli uomini
davanti a una tazza di latte
con una coperta di troppo
appena finisce la notte
qualcosa mi inventerò

. . . . . .

Qualche giorno è proprio meglio
ogni minimo dettaglio
sento chiaramente quel che c'è
le risate, le sirene,
le sorprese di un aprile
questo cuore che va bene... già com'è.
E profumi e odori
sono un po' più veri
fino a che... si vedrà
chi per primo abbassa il cuore

Le mie amiche sanno stare
dalla parte dell'amore
tanto ognuna sa comunque... quel che sa


Io posso dire la mia sugli uomini
qualcuno l'ho conosciuto
qualcuno mi è solo sembrato
qualcuno l'ho proprio sbagliato
e qualcuno lo sbaglierò.
Ma posso dire la mia sugli uomini
la tazza di latte che scotta
e quella coperta di troppo
appena finisce la notte
qualcosa mi inventerò

Qualche giorno è sempre meglio
guardo avanti e non mi sbaglio
so precisamente cosa c'è per me

E posso dire la mia sugli uomini
qualcuno l'ho conosciuto
qualcuno mi è solo sembrato
qualcuno l'ho proprio sbagliato
e qualcuno lo sbaglierò.
Ma posso dire la mia sugli uomini
davanti a una tazza di latte
con una coperta di troppo
appena finisce la notte
qualcosa mi inventerò...

postato da: Amrita86 alle ore 23:58 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 23 aprile 2009

Vattene subito
Scusa l'equivoco
Tanto non cambieremo mai.

(E' stato stupido, fin troppo comodo, vederti come poi non sei, come certo mai sarai...)

I'm more that what you made of me
I followed the voice you gave to me
but now I gotta find my own

(if you don't, if you won't listen)

postato da: Amrita86 alle ore 12:50 | Permalink | commenti
categoria:
sabato, 14 marzo 2009
hai fatto fatica a parlare davvero
non potevano credere
e allora hai parlato
per come volevano
perché anche essere gentile
è meglio di niente
ma le parole avanzate
hanno reso la valigia
quasi impossibile

hai fatto così tanta strada
per arrivare fino qui
ma adesso se vuoi
ti puoi sedere
di là c'è un bagno caldo
ti puoi sedere
di là c'è un frigo pieno
ti puoi sedere
mentre di qua
la apro io
la tua valigia
e ti mostro
che dentro
c'erano solo
un paio di farfalle
dure a morire

postato da: Amrita86 alle ore 11:58 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 17 febbraio 2009

LAMA DI QUINDICI

di quanto tempo si dispone
per riconoscere un amore
che sa di eventuale?
così
giusto per sapere
se sia meglio l'amore
o i tentativi prima

questo
proprio questo
pensava la ragazza francese
nata comunque
nella nebbia nostra
e da quella nebbia piegata
un po' prima
delle scadenze dovute

la linea della fortuna
nella mano
scavata
con una lama di quindici

viveva dormiva cucinava
in una casa un letto
e con un fornello
non suoi
riempiva e poi lavava bicchieri
non suoi
in un locale
non suo
stava sotto e a volte sopra
qualche corpo
non suo
e non pretendeva attenzioni
che non potessero essere
loro

aveva addosso un maglione largo
non suo
semplicemente rimasto lì
mentre guardava
dalla finestra
il traffico sotto
indovinando quasi sempre
la prossima macchina

chissà se qualcuna di quelle bugie
non fosse finalmente sua

mentre c'era bisogno di ritinteggiare
lo spazio tra il calendario e la porta
nella vita probabilmente sua


postato da: Amrita86 alle ore 21:33 | Permalink | commenti
categoria:
giovedì, 05 febbraio 2009

E non ci prendono i quarant'anni
e non ci prenderà Bill Gates
e non ci prendono coi sondaggi
che non ci prendono con noi
e non ci prendono vecchie balle
nemmeno nuove nostalgie
ci hanno promesso un grande futuro
e poi ce l'han tolto c'han detto "scusate"
e così sia


e non ci prendono sul serio
d'altronde non l'han fatto mai
siam sempre stati il pesce d'aprile
anche quando l'aspetti anche quando lo sai
e non ci prendono comodamente
nè con il loro dài e dài
nè con il loro chi tace acconsente
noi non abbiamo taciuto mai


e non ci beccano più
e non ci provano più
non se lo chiedono più
cosa facciamo qui nelle scarpe da corsa


libera uscita
in libero mondo
libera scelta di dirlo io
com'è che mi spendo...
com'è... com'è

e non ci mettono il costume
e non ci prendono l'energia

abbiamo deciso che crederci ancora
non sia una brutta malattia
e non ci cambiano il biglietto
e non ci cambiano l'idea
siam sempre stati quelli che loro dicevano
sono già andati via

e non ci beccano più
e non ci provano più
non se lo chiedono più
cosa facciamo qui nelle nostre mutande

libera uscita
in libero mondo
libera scelta di dirlo io
com'è che mi spendo
libera uscita
senza rincorsa
libera scelta di dirlo noi
cos'è che abbiam perso...
se c'è... se c'è.

postato da: Amrita86 alle ore 16:00 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 23 gennaio 2009

Io so di non sapere

Socrate

 

In questa pagina dovrei riassumere i miei tre anni universitari, dovrei citare e ringraziare tutti quelli che ne hanno fatto parte, e dovrei farlo al meglio che posso. Perché si meritano il meglio di quello che posso fare.

A M., R. e A., la mia famiglia, che mi ha concesso il lusso di studiare, senza mai fare pressioni né far pesare aspettative. Che ha sopportato stoicamente le mie crisi puntuali ad ogni sessione d’esame. Questo è anche il loro giorno.

A tutti quelli che hanno condiviso questi tre anni con me, fra corsi, appunti, esami, mezzi e risate, che non sono mai mancate.

A B., M., ed E., non credo ci siano o servano parole. Per le risate e tutto quello che intorno ad esse è nato.

Alla mia relatrice M.A.S., che mi ha seguito nella stesura di questa tesi, e che mi ha aperto un mondo, quello dell’Africa e delle sue letterature, così lontano dagli stereotipi di appena tre anni fa. Che ha rinforzato l’idea che leggere rivoluziona ed amplia la visione del mondo che si ha.

Al forum di Mediazione, che ha risolto dubbi, evitato viaggi e dato sostegno a tutti quelli che ne fanno o ne hanno fatto parte. Se sono ancora qui è anche grazie a loro.

A tutti i corsi, a tutti gli esami, a tutti i professori che nel bene o nel male mi hanno insegnato una lezione. Ed è questo che conta.

A tutti i luoghi che ho “abitato”, a tutte le strade che ho calpestato, a tutte le ore che hanno scandito questi tre anni. Alla musica che ha accompagnato i miei viaggi da pendolare e le pause nello studio.

All’idea che più si studia e più c’è da apprendere e capire. Alla curiosità, alla voglia di sapere.

 

GRAZIE.

postato da: Amrita86 alle ore 14:33 | Permalink | commenti (1)
categoria:
giovedì, 22 gennaio 2009

Liberi com'eravamo ieri,
dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e
andare fuori...
Libero com'ero stato ieri,
ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori...

Perchè a volte te lo senti che nonostante tutto non ci prendono più e non ci beccano più, non se lo chiedono più cosa facciamo qui nelle scarpe da corsa!

-Zitta e nuota...nuota e nuota!-

postato da: Amrita86 alle ore 10:08 | Permalink | commenti (1)
categoria:
sabato, 03 gennaio 2009

Una vita da mediano
a recuperar palloni
nato senza i piedi buoni
lavorare sui polmoni
una vita da mediano
con dei compiti precisi
a coprire certe zone
a giocare generosi

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n'hai stai lì
una vita da mediano
da chi segna sempre poco
che il pallone devi darlo
a chi finalizza il gioco

una vita da mediano
che natura non ti ha dato
nè lo spunto della punta
nè del 10
che peccato

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n'hai stai lì
stai lì
sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n'hai
finche ce n'hai
stai lì
una vita da mediano
da uno che si brucia presto
perché quando hai dato troppo
devi andare e fare posto
una vita da mediano
lavorando come Oriali
anni di fatica e botte e
vinci casomai i mondiali

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n'hai stai lì
stai lì
sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n'hai
finchè ce n'hai
stai lì

postato da: Amrita86 alle ore 19:49 | Permalink | commenti
categoria: